Linee Guida Offerta per Ragazzi

Modalità di presentazione progetti da parte di societa di produzione


L’offerta editoriale per bambini e ragazzi della Rai rappresenta un punto qualificante del servizio pubblico, leader negli ascolti, apprezzato per la qualità, motore dell’industria italiana dei cartoni animati e della produzione per ragazzi.

E’ un’offerta che intende costantemente rinnovarsi:

  • per sottolineare il ruolo di servizio pubblico della Rai nei confronti dei bambini e delle loro famiglie, distinguendosi dalle tante proposte commerciali;
  • per tenere conto della rivoluzione multimediale in corso, a cui il pubblico più giovane aderisce per primo e da protagonista.

Il rinnovamento deve sapersi sviluppare su tre concetti chiave:

  • la missione formativa dell’intrattenimento per bambini e ragazzi:
  • l’innovazione nei linguaggi;
  • l’apertura ai nuovi talenti per un rafforzamento dell’audiovisivo nazionale.

La produzione interna di programmi per bambini e ragazzi ha una lunga e rinomata tradizione in Rai e continua a dar vita a prodotti innovativi e di qualità, realizzati da Rai Ragazzi in collaborazione con la Direzione Produzione, e in particolare con il Centro di produzione Rai di Torino.

Parallelamente alla produzione interna, compito fondamentale di Rai Ragazzi è quello di promuovere la produzione di nuovi contenuti originali per bambini e ragazzi in collaborazione con le società di produzione indipendenti, con una particolare attenzione al settore dei cartoni animati.

Il presente documento fornisce indicazioni alle società di produzione sulle linee editoriali Rai e sulle modalità di presentazione a Rai Ragazzi di proposte produttive relative a cartoni animati e serie TV per bambini e ragazzi.

 

 

NEL CUORE DEL SERVIZIO PUBBLICO

L’offerta RAI per bambini e ragazzi.

Linee ed obiettivi editoriali - Modalità di presentazione dei progetti di sviluppo/realizzazione di nuove opere audiovisive da parte di società di produzione e relative tempistiche

Il rilancio di un’offerta per bambini e ragazzi, nuova, ricca, innovativa, è un elemento qualificante della strategia della RAI.

La programmazione per i più piccoli è essenziale per tutte le televisioni e i media di servizio pubblico nel mondo, ma è ancora più importante nel nostro Paese, il più vecchio d’Europa, in cui i bambini sono pochi e talora sembrano ai margini dell’attenzione comune. La RAI non può risolvere i problemi demografici, ma può contribuire a creare una cultura in cui l’infanzia abbia uno spazio e un’accoglienza maggiore, e può fornire ai bambini e ai ragazzi strumenti per crescere più forti, curiosi e sicuri nel mondo che cambia.

Nello stesso tempo, l’Italia è forse il Paese europeo con il maggior numero di canali televisivi per bambini ed è un mercato importante in cui sono presenti i principali gruppi multinazionali del settore.

La RAI, con i suoi due canali, Rai Yoyo e Rai Gulp, è il principale editore italiano di programmi per bambini e ragazzi. 

In uno scenario con oltre 20 canali televisivi rivolti allo stesso pubblico e un accesso pressoché generalizzato alle piattaforme online, l’offerta del servizio pubblico vuole essere soprattutto distintiva, rinnovarsi costantemente, alzare la barra della qualità, basarsi sulla centralità dei contenuti.

La RAI ha creato, al suo interno, un polo unico di competenza e di attività nel campo della tv per ragazzi: Rai Ragazzi. Al centro di Rai Ragazzi ci sono i programmi: in primo luogo la produzione originale italiana e quindi la scelta dei migliori prodotti internazionali, in un equilibrio dinamico che ha come traguardo l’eccellenza delle produzioni per l’infanzia.

Il servizio pubblico ha un ambito universale e la RAI vuole rivolgersi al pubblico più ampio possibile tra gli 8 milioni di bambini e ragazzi che vivono nel nostro Paese. Ma la tv per l’infanzia del servizio pubblico non è la somma di ascolti e merchandising: rimane prima di tutto una scommessa formativa.

Il piacere del divertimento e della comicità, la scoperta del mondo, la passione per la musica e per l’arte, la letteratura per l’infanzia e i romanzi di formazione, la grande avventura, sono al centro di programmi e storie che lasciano traccia, che promuovono valori come l’amicizia, la solidarietà, il rispetto per gli altri e per la natura, la fiducia in se stessi, l’apertura verso il nuovo e il diverso da sé.

La produzione originale RAI è rivolta a questo, dalla coproduzione di serie di cartoni animati alla produzione di serie kids, ai programmi di studio alle iniziative speciali.



1.         Linee guida e obiettivi editoriali.

Possiamo indicare in sintesi tre obiettivi principali dell’azione di Rai Ragazzi.

La RAI vuole promuovere valori positivi umani e civili, fondati sul rispetto della dignità della persona, mettendo a disposizione delle nuove generazioni strumenti innovativi e promuovendo modelli di riferimento, femminili e maschili, paritari e non stereotipati mediante contenuti che educhino al rispetto della diversità di genere e al contrasto alla violenza. La RAI intende: dedicare attenzione prioritaria al linguaggio, con particolare riferimento all’uso appropriato della lingua italiana, all’apprendimento dell’inglese e di altre lingue; favorire la cultura della legalità, la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza, aiutando a riconoscere i segnali da cui tali fenomeni possono originare; accrescere le capacità critiche dei minori, in modo che sappiano fare migliore uso dei media e di internet; favorire la partecipazione dei minori, con particolare attenzione dedicata ai loro problemi ed esigenze; sviluppare nelle nuove generazioni la conoscenza ed il senso di appartenenza all’Unione Europea.

La RAI vuole offrire ai bambini e ai ragazzi programmi che li aiutino a crescere divertendosi, stimolando la curiosità, la fantasia, il gusto per il bello.

La RAI vuole farlo insieme ai migliori talenti e alle imprese audiovisive nazionali, favorendone lo sviluppo e il consolidamento, a confronto e in collaborazione con le più avanzate esperienze europee e internazionali.

La RAI vuole farlo in forme nuove, al passo con i tempi che cambiano, promuovendo l’innovazione e la pluralità di stili, linguaggi, tecnologie, modalità di interazione, tramite la classica offerta lineare e un’ampia offerta non lineare.



2.            Rai YOYO, il primo canale.

Rai YOYO è la rete per i bambini più piccoli, il primo canale che conoscono, il biglietto da visita di un servizio pubblico che vuole diventare subito un volto amico.

Una Rete senza pubblicità che vuole solo offrire, senza chiedere nulla in cambio.

Un canale dedicato a un pubblico numericamente limitato, ma prezioso: i bambini che non vanno ancora a scuola o che hanno da poco iniziato a frequentarla.

L’offerta del servizio pubblico per i bambini di età prescolare deve aiutarli a entrare felicemente nel mondo, scoprendo che c’è posto per loro, che le difficoltà si possono superare, che gli altri possono essere amici, che le scelte e le azioni hanno conseguenze.

Rai YOYO propone storie, mondi, colori, tecniche diverse, contrastando la pigrizia e aprendo il gusto alle novità.

Nell’arco del suo palinsesto, Rai YOYO alterna programmi con un target più specializzato ad altri rivolti a un pubblico più ampio: dalla “infant tv” per i piccolissimi, all’offerta prescolare, alle proposte “upper preschool” che sono un ponte verso i primi anni di scuola, a programmi per una visione familiare.

Rai YOYO accoglie e organizza una tavolozza di programmi diversi, combinando uno storytelling generale di divertimento e apprendimento valoriale con programmi aventi curricula specifici, dall'apprendimento delle lingue a quello di arte, storia, scienze, matematica.

Rai YOYO propone storie per tutti, per bambini e per bambine insieme, evitando la precoce differenziazione dei generi, che ha ragioni più commerciali che educative.

Già piccolissimo il pubblico di Rai YOYO passa dal guardare i colori della tv a giocare con gli smartphone dei genitori ed ad immergersi nel touchscreen dei tablet. La programmazione di Rai YOYO nasce sin da subito integrata con l’offerta non lineare del sito 娱乐就在身边 e di Rai Play Yoyo, intorno ai titoli di affezione, ma sempre varia e plurale.



3.            Rai Gulp. Programmi per ragazzi che cambiano.

La missione di Rai Gulp è molto impegnativa: accompagnare bambini e ragazzi nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza.

Quella della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado è un’età in cui ogni anno è diverso e si cresce rapidamente.

I bambini tra i sette e i dodici anni scoprono la scuola, la lettura, l’autonomia, le differenze. Vedono i canali tv per ragazzi, in un menu sempre più ampio e personalizzato, e seguono la tv di prima serata. Hanno uno smartphone, diventano social sui media e via via trovano sul 娱乐就在身边 – direttamente o tramite compagni o fratelli maggiori - ogni sorta di contenuti.

Sono sottoposti a tante pressioni per un accelerato passaggio all’adolescenza, ma apprezzano i contenuti rivolti a loro e non rifuggono, magari senza sbandierarlo, dal piacere del sentirsi piccoli.

Per questo pubblico Rai Gulp intende avviare un’azione di deciso rinnovamento editoriale, aperto a tutti i linguaggi: dall’animazione alla fiction, dai programmi in studio, ai documentari, alle docufiction, ai film, alla musica.

Un impegno speciale va dedicato ad aiutare i ragazzi a crescere come cittadini, sviluppare discernimento e spirito critico, respingere le discriminazioni e promuovere la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

Non si tratta solo di rifiutare gli stereotipi (che arrivano massicci dal 娱乐就在身边, da parte della pubblicità, dalla persistenza di arcaicità culturali), ma di svolgere un’azione positiva per smontarli, in modo intelligente e rispettoso.

Un’attenzione particolare va data a due punti, talvolta intrecciati: il rifiuto del bullismo e degli stereotipi di genere.



4.            Punti qualificanti dell’offerta Rai per ragazzi.

a. Inclusione e disabilità

Servizio pubblico vuol dire rivolgersi a tutti. Rai Ragazzi ha per i bambini e i ragazzi portatori di handicap un’attenzione speciale.

In primo luogo nei contenuti, per una effettiva valorizzazione del loro ruolo e della loro inclusione sociale.  E poi nei linguaggi e nelle tecnologie, con l’obiettivo di far fruire i programmi a tutti i bambini nel modo migliore possibile.

b. Lingue e linguaggi.

Per tutti i contenuti dell’offerta di Rai Ragazzi, la cura per il linguaggio è prioritaria.

In primo luogo, la lingua italiana.

L’italiano di Rai Ragazzi deve essere sempre ricco, corretto, piacevole. Un italiano vivo e contemporaneo, non fossilizzato, ma soprattutto ampio, in cui l’incontro e la scoperta di parole nuove sia un arricchimento costante.

In secondo luogo, l’inglese e le altre lingue straniere.

Sviluppare le azioni già avviate per l’apprendimento dell’inglese e di altre lingue. Programmi realizzati tenendo conto delle didattiche più avanzate, sfruttando al meglio la tecnologia disponibile, in modo non “scolastico”, ma con simpatia e qualche furbizia.

In terzo luogo, l’alfabetizzazione digitale.

Essere nativi digitali non vuol dire automaticamente saper gestire il digitale. Quella che era la media education è oggi soprattutto educazione al 娱乐就在身边.

c. Il piacere della lettura

Un compito primario del servizio pubblico è promuovere la lettura: di tutti i libri, a partire da quelli per ragazzi e adolescenti, delle riviste, dei giornali.

I libri per ragazzi – compresi fumetti e graphic novel - non sono un perimetro chiuso: grandi classici, saggi, romanzi, sono letti a tutte le età. L’editoria per ragazzi è un partner fondamentale della tv di servizio pubblico, come fonte di storie e racconti, come coprotagonista nella formazione, e anche per partnership produttive e commerciali di qualità.


5.            La promozione del talento e dell’industria italiana di animazione.

Di fronte a una responsabilità editoriale così impegnativa, Rai Ragazzi vuole collaborare con tutti i talenti che abbiamo nel nostro paese e condividono le stesse finalità. E intende promuoverne di nuovi.

Alla promozione del talento si accompagna il sostegno all’industria italiana del settore, anche per evitare che i nuovi autori e professionisti una volta formati debbano necessariamente dirigersi all’estero.

La RAI, con una linea costante di investimenti nel settore, frutto dei vincoli di legge ma anche della propria volontà editoriale, è stata il motore della rinascita del comparto italiano dei cartoni animati.

L’intervento RAI ha permesso lo sviluppo di una rete di imprese innovative e aperte all’internazionalizzazione, alcune delle quali, oltre sono ormai realtà riconosciute a livello europeo e internazionale.

Rai Ragazzi intende svolgere un ruolo sempre più importante per il rafforzamento del settore e per sostenere le società e gli studi di animazione italiani in un mercato internazionale in cui gran parte dei titoli è frutto di coproduzioni.

Questo vuol dire tra l’altro promuovere coproduzioni internazionali in cui il ruolo del partner italiano sia adeguatamente valorizzato, in cui una parte qualificante del lavoro si svolga in Italia, e incentivare negli accordi negoziali i programmi frutto della creatività e del lavoro italiano.


6.            Rai Ragazzi e industria nazionale.

La creazione di un centro unico di competenza e di attività nel campo della tv per ragazzi, tramite Rai Ragazzi, è un fattore di sostegno per l’industria nazionale.

Il raccordo diretto tra produzione e palinsesto consente una pianificazione anticipata della messa in onda delle serie, favorendo una valorizzazione coordinata dei prodotti, anche per quanto riguarda la promozione e lo sfruttamento dei relativi diritti, in collaborazione con RAI COM S.p.A., società controllata da Rai, e con le società di produzione e distribuzione.

Rai Ragazzi non può e non vuole avere una logica assistenzialista, bensì di selezione editoriale e di sviluppo del sistema. La RAI, come tutti i broadcaster europei, investe nei nuovi progetti di animazione principalmente come coproduttore o pre-acquirente minoritario.

I cartoni e le serie kids di produzione italiana devono competere e confrontarsi nei nostri palinsesti con il meglio della produzione internazionale. Non ci devono essere riserve, né politiche autarchiche, soprattutto quando l’obiettivo rimane quello di offrire i prodotti migliori al giovane pubblico. Ma l’esperienza di questi ultimi anni dimostra che i titoli italiani sono in grado di competere con successo con la concorrenza internazionale.

I programmi televisivi di Rai Ragazzi possono essere suddivisi in tre categorie principali: la produzione interna; l’acquisto di opere già realizzate; lo sviluppo e la produzione di nuovi progetti da parte di produttori.

Il presente documento si riferisce in particolare all’ultima tipologia. Le modalità di presentazione di progetti da parte delle società di produzione per l’eventuale sviluppo, coproduzione o preacquisto, sono descritte qui di seguito.


7.            Modalità di presentazione dei progetti da parte dei produttori.

In analogia a quanto sperimentato con successo nel campo della fiction, Rai Ragazzi vuole mettere in atto un modello di presentazione e valutazione dei progetti presentati dai produttori moderno e trasparente.

Il modello - basato sulla presentazione online delle proposte - ha come scopo quello di poter valutare in maniera approfondita e completa ogni proposta che le società di produzione vorranno far pervenire alla RAI, consentendo al contempo a queste ultime di conoscere, entro tempi certi e ragionevoli, se RAI è interessata o meno ai progetti presentati

I progetti presentati devono:

(i) essere conformi alle linee editoriali di cui al presente documento;

(ii) essere dotati dei requisiti di creatività e originalità e di un grado di compiutezza espressiva tali da renderli comunque tutelabili ai sensi della vigente normativa in tema di diritto d’autore; 

(iii) essere rispettosi dei diritti autorali e della personalità di terzi;

(iv) essere accompagnati dall’espresso impegno a non presentare a terzi la medesima proposta entro i termini di cui infra.

L’invio del progetto deve, altresì, essere accompagnato dall’indicazione degli indirizzi (anche e-mail) e dai riferimenti/punti di contatto (anche e-mail) del proponente.

 

Il produttore, al momento dell’invio del progetto a RAI:

1. deve possedere i diritti di utilizzazione e sfruttamento economico e commerciale del progetto presentato idonei a consentire a RAI l’eventuale realizzazione/sfruttamento del progetto stesso (es. diritti di elaborazione, adattamento, riproduzione, diritti di comunicazione al pubblico sulle reti di comunicazione elettronica, ecc.) oppure, a seconda dei casi, almeno una valida opzione per l’acquisto dei predetti diritti;

2. deve descrivere ed evidenziare l’esistenza di eventuali limitazioni ai predetti diritti.

Le proposte possono essere inviate utilizzando il seguente questionario online, allegando la documentazione richiesta.

Compilando il questionario, il produttore deve specificare se la proposta riguarda:

-              un progetto che si propone alla RAI in vista di uno sviluppo comune (attivazione);

-              un progetto che si propone alla RAI in vista di una coproduzione;

-              un progetto in relazione al quale il produttore è interessato ad offrire a RAI il preacquisto di determinati diritti, da indicare sommariamente nel questionario stesso.

A seguito dell’invio del questionario, il produttore riceverà una risposta automatica di ricezione.

Entro 30 giorni dalla data della risposta automatica di ricezione, Rai Ragazzi comunicherà al produttore se intende o meno approfondire l’analisi del progetto o il non interesse per il progetto stesso.

In caso di mancato interesse da parte di RAI, il produttore potrà procedere a presentare il progetto a terzi.

 

Tutte le comunicazioni di RAI e delle società di produzione avverranno per iscritto e dovranno essere inviate: quelle di RAI, presso l’indirizzo dello specifico punto di contatto indicato, a tal fine, dalle società di produzione in sede di invio del progetto; quelle delle società di produzione: al seguente indirizzo e-mail proposte.rairagazzi@rai.it o al diverso indirizzo e-mail che potrà essere comunicato da Rai Ragazzi.

Le proposte saranno valutate dalla RAI con la più ampia autonomia e discrezionalità.

 

Le modalità di presentazione dei progetti, ivi descritte, hanno come esclusiva finalità quella di favorire, in modo trasparente, il talento creativo di produttori e autori.

In particolare e senza limitare la generalità di quanto sopra: le eventuali risposte di interesse non avranno carattere vincolante per RAI, ma attesteranno esclusivamente l’interesse di RAI ad aprire con la società di produzione un tavolo di confronto - per un periodo di esclusiva la cui durata sarà concordata, di volta in volta, in buona fede tra RAI e le società di produzione - volto ad individuare l’effettiva sussistenza o meno delle condizioni, di reciproco interesse, per lo sviluppo del progetto e/o per la sua eventuale realizzazione e/o per l’eventuale preacquisto, in conformità ai termini e alle condizioni normalmente applicati da RAI alla generalità dei suoi fornitori, fatte salve le specificità delle singole fattispecie.

 

Resta inteso che la decisione della RAI di accettare o meno un progetto potrà essere espressa solo tramite un accordo contrattuale, negoziato secondo le procedure aziendali e firmato dal procuratore competente.

 

QUESTIONARIO E MODULO DI INOLTRO ONLINE >>
 

I progetti proposti saranno analizzati da RAI con la più ampia autonomia e discrezionalità, anche in considerazione del rilievo artistico e sociale del prodotto per bambini e ragazzi e della conseguente peculiarità di ogni progetto. La forza editoriale del progetto, la coerenza con le linee editoriali RAI, l’originalità, il coinvolgimento di talenti ed imprese italiane, la nazionalità europea, la credibilità ed esperienza del team creativo e produttivo, le potenzialità di cofinanziamento e commerciali, saranno, insieme a valutazioni di natura economica, elementi importanti per la decisione finale.

•            in sede di analisi dei progetti, RAI potrà richiedere alle società di produzione materiale/informazioni aggiuntive rispetto a quanto già previsto nel presente documento;

•            l’invio dei progetti da parte delle società di produzione e/o l’invio delle dichiarazioni di interesse da parte di RAI non determinano l’instaurazione di alcun rapporto giuridico con RAI e/o con società del Gruppo RAI (come infra definito) e neppure alcuna situazione, anche mediata, di affidamento, costituendo esse esclusivamente il presupposto di fatto per l’eventuale apertura di un tavolo di confronto tra RAI e le società di produzione;

•            non saranno costituite da RAI e/o da altre società del Gruppo RAI graduatorie e/o altre classificazioni né si procederà all’attribuzione di punteggi;

•           RAI si riserva la facoltà di modificare i termini, sospendere ed interrompere in ogni momento, senza preavviso, i tavoli di confronto eventualmente avviati ovvero di recedere, in ogni momento, dalle trattative eventualmente instaurate, qualunque sia il grado di avanzamento delle stesse, senza che per ciò le società di produzione proponenti e qualsiasi altro soggetto del quale le stesse si siano avvalse ai fini della predisposizione del progetto e/o nell’ambito dello stesso possano avanzare nei confronti di RAI alcuna pretesa, ad alcun titolo (es. a titolo risarcitorio o di indennizzo);

•              RAI si riserva la possibilità di non procedere, in qualsiasi momento, allo sviluppo dei progetti presentati e/o alla realizzazione degli stessi;

•              nessuna responsabilità, ad alcun titolo, neppure a titolo di responsabilità pre e/o extracontrattuale, potrà essere addebitata a RAI e/o a società del Gruppo RAI a fronte di quanto sopra;

•              l’invio dei progetti da parte delle società di produzione e/o l’invio della dichiarazione di interesse da parte di RAI, per quanto non diversamente previsto nel presente documento, saranno regolati dalla legge italiana e per ogni eventuale controversia ad essi attinente sarà competente, in via esclusiva, il Foro di Roma.

La documentazione presentata dalle società di produzione a RAI ai sensi del presente documento non sarà oggetto di restituzione da parte di RAI e potrà essere da quest’ultima conservata e trattata esclusivamente in conformità al Codice Privacy e agli eventuali accodi che potranno essere raggiunti tra RAI e le società di produzione.

Ai sensi dell’art.13 del Decreto Legislativo n.196/2003 recante “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”), RAI informa che:

•              i dati che saranno forniti nell’ambito delle proposte/progetti ivi previsti verranno utilizzati esclusivamente ai fini dell’analisi delle predette proposte/progetti e/o del loro eventuale successivo sviluppo/realizzazione;

•              i predetti dati potranno essere trattati da RAI e/o da altre società del Gruppo RAI, determinato ai sensi e per gli effetti dell’art.2359 del Codice Civile nonché da considerarsi comprensivo anche della consociate e/o partecipate, direttamente e/o indirettamente (di seguito complessivamente “Gruppo RAI”), con sistemi elettronici e/o manuali, in modo da garantirne comunque la sicurezza e la riservatezza, in conformità al Codice Privacy e ai regolamenti interni;

•              i predetti dati potranno essere comunicati:

(i) al personale di RAI e/ delle altre società del Gruppo RAI coinvolto nel processo di ricezione, gestione, analisi e selezione delle predette proposte/progetti;

(ii) a collaboratori autonomi, professionisti e/o consulenti che prestino attività di consulenza/assistenza a RAI e/o a società del Gruppo RAI nell’ambito del processo descritto sub precedente punto (i) e/o per studi di settore e/o finalità statistiche.

Con l’invio del progetto, il produttore esprime il proprio assenso al predetto trattamento.

Al produttore spettano i diritti di cui all’art.7 del Codice Privacy.

Il Titolare del trattamento è Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A., con sede legale in Roma, Viale Mazzini n.14.

 _________________________________________________________________

Nota: Rai si riserva di apportare modifiche e/o integrazioni, in qualsiasi momento, in tutto od in parte, al presente documento in presenza di sopravvenute esigenze editoriali, artistiche e/o organizzative, fermo restando il rispetto degli obblighi gravanti su Rai in qualità di concessionaria pubblica del servizio radiotelevisivo.